DAL RESPIRO…..AL PRANAYAMA

pranayama immagine

 

La Respirazione è la base fondamentale per un corpo in salute e pieno di energia. E’ attraverso l’atto respiratorio che si veicola il prana….

Troviamo frequentemente nel linguaggio odierno espressioni come”Connessione mente- corpo- spirito”, “Essere un tutt’uno…” “Sentirsi uniti…” e molte altre simili.  Ma nel concreto cosa significa e soprattutto come si può sperimentare questa “connessione”, “unione” come anche la stessa parola Yoga indica? Attraverso la Pratica, attraverso il Movimento; ma muoversi soltanto Non è sufficiente per ottenere reali benefici; muoversi implica costante Presenza al movimento, “esserci”,  sentire cosa si sta facendo e come lo si sta facendo, unendo il Respiro al movimento,  il respiro, ponte tra mente e corpo.

Detto così sembra molto semplice e naturale e così dovrebbe essere.  Ma la maggior parte di noi tende a Non pensare al proprio respiro in quanto respirare sembra un atto “ovvio”; non solo Non si presta attenzione al respiro ma nemmeno ci si pone la domanda: “Come si respira?” Si nasce con un respiro anzi con una inspirazione e si “esala” l’ultimo respiro, con una espirazione, quando si lascia questo corpo che abitiamo adesso. Da quando si nasce a quando si muore la vita è scandita dal respiro ; purtroppo ci si   dimentica di questo e  si dà  spesso per scontato  “respirare”. E’ attraverso l’Attenzione all’atto respiratorio che siamo “presenti” a noi stessi, come dire” siamo qui ora”, osservando il respiro si prende più consapevolezza di ciò che si sta facendo, si diventa più presenti  ai movimenti, al parlare, a se stessi, agli altri e così via….attenzione continua che diventa meditazione, il “qui e ora” . Spesso ci si ritrova a fare molti movimenti mentre la testa è da tutt’altra parte e questo accade ogni giorno mentre si cammina, si lavora, si fa yoga, si fa ginnastica, atletica, danza, si cucina, si parla con gli altri … si muove una gamba, una spalla, si ruota la testa, si solleva un braccio….ma stiamo realmente muovendoci insieme a tutto ciò che siamo? O sono solo gesti “meccanici”?  Abituali? Per fare esperienza di  questa”connessione”, ” unione”, occorre muoversi con e attraverso il respiro, il proprio respiro; il respiro che conduce il movimento in una sequenza che diventa “danza”; movimenti che nascono dall’interno per manifestarsi all’esterno sotto forma di movimenti armoniosi, senza sforzo: quando questo accade si sperimenta il “flusso”, quel respiro-movimento che è un tutt’uno e il corpo “segue” e si muove agilmente nello spazio; il respiro che conduce il movimento, la mente presente a quello che sta accadendo, tutto è unito in quel momento. Ognuno di noi ha una sua propria identità respiratoria ed è di primaria importanza riconoscere questo schema poiché attraverso una respirazione inefficiente possono verificarsi parecchie condizioni di disagio come una postura scorretta, una gabbia toracica rigida e curva, muscoli respiratori deboli e contratti o scoordinati, stress mentale cronico, stanchezza fisica e mentale, scarsa resistenza e difese immunitarie più basse e moltissimi altri aspetti fondamentali per vivere più sani. Ma respirare bene non è importante solo per questo anche se è già tanto. Quando si riesce a modificare la respirazione, di riflesso si interviene, consciamente o no, sulla coscienza, influenzandola; per cui a volte ci sarà capitato di essere arrabbiati e di sentire il respiro accelerato; se in quel momento si riuscisse a respirare più lentamente, si potrebbe sentire la rabbia placarsi un pò. E’ solo un esempio ma anche se la maggior parte di noi non riflette sul rapporto esistente tra respiro e coscienza, gli yogi lo fanno da millenni scoprendo così che respiro e coscienza sono solo due facce della stessa medaglia. Per ottenere reali benefici dalla respirazione e dal pranayama è essenziale impegnarsi in una pratica regolare e coltivarla.  Quando si riprende il contatto profondo con il proprio respiro allora si possono introdurre le pratiche base del Pranayama, veicolare il prana o chi, ki.

“E’ difficile spiegare il prana come è difficile spiegare Dio” ( B.K.S. Iyengar).

Il prana è energia fisica, mentale, intellettuale, sessuale, spirituale e cosmica; è forza vitale. Si legge nel testo Hatha Yoga Pradipika ” Come un leone, un elefante, una tigre, si addomesticano a poco a poco, così anche il Prana deve essere controllato per gradi…”cioè iniziare dal respiro per giungere a piccoli passi alle pratiche di pranayama. La parola pranayama è composta da “prana” che significa letteralmente” esalare un respiro”: è composta da “pra”,”verso fuori”, e dal verbo “an”, “respirare” o “vivere”, quindi Prana= respiro vitale, energia, potenza, vigore…; “ayama”, letteralmente significa “l’atto di allungarsi  ed estendersi”, contenimento, arresto; estensione nello spazio e nel tempo. Interessante l’etimologia del termine yama, che significa redine, morso, briglia ecc… Di solito ayama viene tradotto con controllo, dominare, dirigere. Ricordiamoci comunque che Non si può dominare il respiro o il prana. Si può invece affermare che il pranayama è il processo di estensione della riserva di prana, solitamente esigua, grazie all’allungamento, alla direzione, e alla regolamentazione del movimento del respiro e, successivamente, alla limitazione o contenimento dell’accresciuta energia pranica nel complesso corpo-mente. ( questa ultima parte tratta da “Lo yoga del respiro”).

I testi antichi riportano innumerevoli benefici fisici, psicologici, mentali, spirituali attribuiti alla pratica del pranayama. Ovviamente ogni praticante avrà la propria esperienza e soprattutto è utile perseverare nonostante possano presentarsi ostacoli o difficoltà iniziali.

Per questo motivo la nostra Associazione ha scelto di proporre un Corso Settimanale Base: “Dal respiro al pranayama” con inizio a ottobre 2017. Il Corso avrà luogo nella nuova sede a Massa in Via Pellegrini zona Stazione; condurrà il Corso Marzia Padeletti, insegnante qualificata PROFESSIONISTI EX L.4/2013

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Informazioni su Magia Yoga

Marzia e Gian, compagni nella vita, condividono la stessa passione come esperti e formatori di Yoga e Meditazione, Rilassamenti profondi e Respirazione consapevole Antistress, Reiki, Tecniche Quantiche e Guarigioni Russe, Ipnologi By Past Life Regression School Italy, ideatori e formatori di NIDRA-PLAN un metodo potente e semplice per riprogrammare l'inconscio in onde Theta. Hanno suscitato il loro interesse per le pratiche della Medicina Tibetana come il Massaggio Kunye come allievi diretti di Lama Jampa Gyatso Maestro di Buddhadharma. Seguono, nel Prasara Yoga o yoga del flusso, il M° Tiziano Grandi, dal quale hanno ricevuto la certificazione del 1° Livello Teacher training in Neurological Training System (Joints mobility - Flowability - Indian clubbel - Neural mobilization - Spinal's movements - Neurlogical streching). Una coppia in continua evoluzione che ha scelto di mettersi a disposizione di ogni essere senziente usando la loro esperienza nell’aiuto al transito di questa Era di trasformazione del Pianeta. Oggi racchiudono tutto questo nella Accademia Olistica. L’Accademia Olistica opera in diverse sedi a Massa, Carrara, Viareggio, La Spezia, Livorno, Roma, Verbania, sotto la Direzione dell’Insegnante di Yoga Marzia Padeletti e del Dott. Gianbattista Tonini, che possono confidare nella collaborazione di uno Staff selezionato. www.yogamassa.com www.lifespiritualcoaches.com www.nidra-plan.com
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